Vivid Debbie Does Dallas Again 2 7

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Giochi maliziosi

Debbiedoesdallas.jpg

Titolo originale Debbie Does Dallas
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1978
Durata ninety min
Genere pornografico
Regia Jim Clark
Sceneggiatura Maria Minestra
Montaggio Hals Liptus
Musiche Gerald Sampler
Interpreti e personaggi
  • Bambi Forest: Debbie Benton
  • Merril Townsend: Donna
  • Robert Kerman: Mr. Greenfield
  • Robin Byrd: Mrs. Hardwick
  • Herschel Savage (Beak Barry): Tim
  • Eric Edwards: Mr. Hardwick
  • Arcadia Lake: Tammy
  • Kasey Rodgers: Pat
  • Jenny Cole: Annie
  • Georgette Sanders: Lisa
  • Misty Winter (Christie Ford): Roberta
  • Rikki O'Neal (Sherri Tart): Rikki
  • David Pierce (David Suton): Mr. Bradly
  • Peter Lerman: Hamilton
  • Tony Mansfield: Tony
  • Jack Teague (Jake Teague): Mr. Biddle
  • Ben Pierce: Ashly
  • Debbie Lewis: Ragazza nella doccia
  • Steve Marshall: Ragazzo nella doccia

Giochi maliziosi (Debbie Does Dallas) è un pic pornografico statunitense del 1978 diretto da Jim Clark, con protagonista Bambi Woods, attrice hard misteriosamente scomparsa nel 1986[1]. In Italia il movie venne distribuito nel 1980.

Trama [modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di cheerleader inizia a prostituirsi per cercare di raccogliere abbastanza denaro per permettere a Debbie di andare a Dallas a fare united nations provino per entrare nella squadra delle "Texas Cowgirls", sostenitrici locali dell'importante squadra di football americano della città.

Produzione [modifica | modifica wikitesto]

Il flick fu prodotto due east diretto da Jim Clark. Alcune scene furono girate al campo di atletica del Brooklyn College Institute east nella biblioteca del Pratt Institute a Brooklyn, New York, senza l'autorizzazione dell'amministrazione dei locali suddetti.[2] Una storia non confermata che gira su internet afferma che certe scene furono girate all'università Stony Brook Academy di New York, inclusa la scena nella biblioteca[3].

Il nome di fantasia "Texas Cowgirls" fu visto all'epoca come un riferimento al realmente esistente gruppo di cheerleader della squadra dei Dallas Cowboys[1] [four]. La stessa Forest aveva in precedenza sostenuto veramente un provino per entrare nella squadra delle cheerleader dei Dallas Cowboys, ma era stata scartata[1]. Il pic ebbe molto successo,[5] e viene oggi considerato una delle pellicole più importanti e famose della cosiddetta "Età dell'oro del Porno" ("Gilt Age of Porn") degli anni settanta.[5] [six] [vii]

A dispetto del titolo originale, il film non è ambientato a Dallas e nemmeno l'omonima Debbie "si fa" nessuno di Dallas. La pellicola ha generato una lunga sequela di seguiti due east spin-off come ad esempio Debbie Does Dallas 2, Vizi proibiti a Dallas (Debbie Does Dallas 3), Debbie Does New Orleans, Debbie Does Wall Street e Debbie Does Dallas... Again.

Denunce di oscenità [modifica | modifica wikitesto]

La categoria delle cheerleader si sentì minacciata e offesa dal modo in cui le reginette dello sport venivano rappresentate nel film. Per questo partirono subito denunce e interventi della polizia, che però non fecero altro che fare ulteriore pubblicità all'opera in questione.

A New York un cinema a luci rosse che aveva il pic in cartellone fu diffidato dal proiettarlo dopo una denuncia del gruppo delle cheerleader dei Dallas Cowboys. La causa, che all'epoca fece scandalo, si chiamava The Dallas Cowboys Cheerleaders vs. Pussycat Cinema east si risolse in favore del gruppo di cheerleader, che ottennero lo smontaggio della pellicola dal cinema a causa della divisa da cheerleader indossata nella scena finale del film dalla Woods, quando copula con Mr. Greenfield nel negozio di articoli sportivi, virtualmente identica alla sua controparte reale eastward quindi ritenuta protetta da copyright.[4] [8]

Parodie e seguiti [modifica | modifica wikitesto]

Il film ha generato numerosi sequel, parodie e imitazioni come Debbie Does Dallas ii, 3 e four, Debbie Does Dallas 99, Debbie Does Dallas:The Next Generation, Debbie Does Dallas Again (1993), Debbie Does Iowa, Debbie Goes to Higher, Debbie Does 'Em All, Dark of the Living Debbies, Debbie Duz Dishes 1, two e iii, Blindside the Debbie Slowly e Debbie Does the Devil in Dallas.

Nel 2001 Susan 50. Schwartz ha tratto dal pic un musical per Broadway intitolato Debbie Does Dallas: The Musical, che però non contiene scene di sesso o di nudo[nine].

Nel 2005 united nations documentario intitolato Debbie Does Dallas Uncovered, che svela i retroscena della lavorazione del film tra droga, mafia east vari guai giudiziari, è stato prodotto e mandato in onda dalla televisione britannica.

Nel 2006 la VCX ha incaricato la Media Blasters di restaurare digitalmente il film per fifty'edizione speciale su 2 dischi in DVD.

L'11 aprile 2007 la Bright Amusement Group ha iniziato ad accorpare alla versione originale di Debbie Does Dallas in DVD e Bluish-Ray Disc, il sequel dello stesso film, intitolato Debbie Does Dallas... Again. Si tratta di united nations rifacimento del film con attori porno contemporanei.

Premi [modifica | modifica wikitesto]

  • 2008: AVN Laurels "Best Classic DVD"
  • 2010: AVN Award "All-time Classic Release" (30th Anniversary Edition)

Note [modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Mansour, David, From Abba to Zoom: A Pop Civilisation Encyclopedia of the Belatedly 20th Century, Andrews McMeel Publishing, 2005, p. 114, ISBN 0-7407-5118-2.
  2. ^ YesButNoButYes: Debbie Does Dallas - The Bambi Woods Interview: Part One
  3. ^ Debbie Did Not Practice Stony Brook, Stony Brook Press, 20 luglio 2008. URL consultato il 17 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2008).
  4. ^ a b Miller, Jeffrey, Avidity in the Court!: Sexual practice and the Law, ECW Printing, 2002, p. 152, ISBN 1-55022-528-6.
  5. ^ a b Subhas Chandra Biswas, Global trends in library and information science, Gyan Books, 1995, p. 304, ISBN 81-212-0494-1.
  6. ^ Sam Stall, Lou Harry, Julia Spalding, The encyclopedia of guilty pleasures: 1001 things you hate to honey, Quirk Books, 2004, p. 182, ISBN 1-931686-54-8.
  7. ^ Linda Williams, Difficult core: power, pleasure, and the "frenzy of the visible", University of California Printing, 1999, p. 170, ISBN 0-520-21943-0.
  8. ^ See Dallas Cowboys Cheerleaders, Inc. five. Pussycat Movie house, Ltd., 604 F.2d 200 (2nd Cir. 1979)
  9. ^ William A. Everett, Paul R. Laird, The Cambridge Companion to the Musical, Cambridge University Printing, 2008, p. 299, ISBN 0-521-86238-viii.

Altri progetti [modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni [modifica | modifica wikitesto]

hallwhouse.blogspot.com

Source: https://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_maliziosi

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